Apple lavora sull’Intelligenza Artificiale

Apple lavora su intelligenza artificiale

Apple e Intelligenza Artificiale: la sfida continua

Che da diverso tempo ormai la Apple cerchi di mettere a punto un sistema d’intelligenza artificiale che sia in contempo efficace e in grado di evolvere non è né un segreto, né una novità.

Tutt’altro: è un preciso corso della Mela che di anno in anno si concentra sempre di più su tutto ciò che ha a che fare con l’intelligenza artificiale con un solo, unico scopo: aiutare i clienti.

Si punta, come sempre al miglioramento della vita degli utenti più semplici in modo da fornire loro diverse possibilità relative all’utilizzo dell’intelligenza digitale, anche se in fin dei conti ciò che importa per davvero è semplicemente portare la tecnologia, di nuovo, a un livello ancora maggiore rispetto a quello precedente.

Non si esagera per niente, quindi, quando si parla del fatto che quella della Mela è una corsa senza fine. Non hanno un obiettivo preciso nemmeno per quanto concerne l’Intelligenza Artificiale. Tutt’altro: si punta solo all’innovazione. A questo giro la Mela sembra aver acquisito una delle startup più interessanti in assoluto: la Silk Labs. Non ne hai mai sentito parlare?

Non ti preoccupare, non è affatto così grave come potresti pensare a prima vista. Difatti, la Silk Labs non è conosciuta se non da coloro che navigano nelle acque di questo mare di diversi anni ormai. Si tratta di un’azienda basata unicamente sullo sviluppo dell’IA e del connesso machine learning. La specializzazione dell’azienda?

Non riuscirai mai a individuarla. Anzi: basta pensarci un po’, anche se non salta subito all’occhio. In quel settore si è specializzata anche la Apple negli ultimi anni. Di cosa parliamo? Ovviamente della privacy, che rappresenta un po’ il cavallo di battaglia sia della Apple che della Silk Lab.

A riferire dell’acquisto della Silk Labs ci ha pensato The Information, un sito che si specializza proprio nella fornitura di questo tipo d’informazioni ai propri utenti. Quest’operazione, che è comunque avventura, non è mai stata annunciata in modo ufficiale da quelli di Cupertino passando così leggermente in secondo piano.

Al giorno d’oggi la startup che la Apple ha acquistato include all’incirca una decina di dipendenti e ha potuto raccogliere ben 4 milioni di dollari di vari finanziamenti a partire dalla data della sua fondazione avvenuta nel lontano 2015.

Il fatturato di quest’azienda, invece, ci è ancora oscuro anche se possiamo comunque dare luogo a diverse ipotesi, tutte alquanto interessanti e particolari. Ma, in particolare, cosa realizza la Silk Labs? Tra le altre cose, essa si occupa di realizzare i software d’intelligenza artificiale direttamente on-device.

Tali software sono in grado di elaborare numerosi dati senza doverli inviare nel Cloud. Cosa succede? In questo modo le informazioni selezionate subiscono una rigorosa selezione e non sono disponibili a tutti. O meglio: sono disponibili a meno persone.

Proprio questa tecnologia targata Silk ha attratto tantissimo gli ingegneri della Apple, la quale attualmente si posiziona come una specie di azienda-paladina in un approccio che vede la privacy degli utenti sempre al primo posto nonostante tutte le difficoltà che quelli di Cupertino hanno incontrato negli anni del loro lavoro.

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Silk Labs: come è nata?

Anche se in Italia ne sappiamo poco e niente di questa simpatica azienda, negli States non è così sconosciuta, poiché è nata da persone di successo che hanno già realizzato diversi progetti particolarmente utili alle persone. Parliamo di diversi sviluppatori coinvolti, in maniera particolare, nel progetto di Firefox OS.

Tra questi spicca l’ex Chief Technology Officer targato Mozilla, Andreas Gal. Solo nel 2016 questa startup è riuscita a portare su Kickstarter un suo prodotto di spicco che ai tempi di allora passò abbastanza inosservato, ma che comunque fece un proprio corso ed è attualmente considerato uno dei migliori prodotti per la sicurezza dell’abitazione.

Stiamo parlando di Sense, una videocamera di sicurezza ipertecnologica. Nell’idea di Amazon Echo, solo che molto diverso e in contempo, forse, anche migliore, questa videocamera non aveva solo lo scopo di salvaguardare gli ambienti dell’abitazione. Tutt’altro: Sense connetteva insieme numerosi dispositivi smart house.

Tra i principali spiccano i termostati, gli altoparlanti e le telecamere stesse. Tuttavia, tale prodotto venne successivamente cancellato e i soldi furono restituiti ai donatori. Il motivo?

L’amministrazione della compagnia decisa di concentrarsi meno sull’aspetto software e prestare più attenzione ai dettagli dell’Internet of Things. Ancor oggi sul sito di quest’azienda puoi trovarne i prodotti principali. Tra di questi spicca, per l’appunto, una piattaforma d’Intelligenza Artificiale che aiuta connettere diversi device e le numerose tecnologie di machine vision.

Basti pensare alle possibilità come il riconoscimento facciale, la possibilità di sorvegliare le entrate e le uscite e così via. A tutto questo si aggiunge anche tutto il campo relativo alla sicurezza delle case o dei negozi vicini. I prodotti della Silk Labs sono presentati come quelli molto rispettosi della privacy degli utenti rispetto ai propri diretti rivali e forse proprio per questo la ditta in questione è riuscita ad attirarsi le attenzioni di un colosso come la Mela. Se avessero agito in un altro modo, difficilmente sarebbero riusciti a conquistarsi le attenzioni di aziende come la Apple.

Ci vuole molto lavoro, per fare ciò che hanno fatto senza sbagliare niente di una virgola. E non è nemmeno un segreto che da diversi anni ormai la Apple abbia sviluppato un approccio del tutto simile alle soluzioni relative allo sviluppo dell’AI. Non a caso, la Mela è sempre stata in prima linea nelle battaglie contro gli software che in qualche modo rischiavano di danneggiare la privacy degli utenti.

Lo sviluppo dell’AI va di pari passo con quello relativo alle soluzioni per la sicurezza e la privacy. I sistemi che blindano i dati personali degli utenti. In questo modo si cerca di distanziarsi anche dalle principali rivali della Mela, come Google e Facebook. Secondo la Apple, difatti, la moderna industria tecnologia non dovrebbe considerare il fattore della privacy come un valore del tutto contrastante con altre tendenze, come la ricerca del profitto e la costante innovazione.

A dirlo ci pensa lo stesso Tim Cook, il CEO della Apple ai microfoni del canale HBO. Ciò che la Apple cerca di fare è di eliminare le conoscenze sull’utente il più possibile, riportando il device al suo stato di memoria originale e senza trasmettere le informazioni sulla persona. Non che la Apple sia riuscita a farlo di già, bisogna fare una precisazione: sta cercando di riuscirci. Tutto quello che viene dopo sono i suoi tentativi nella ricerca del successo.

A questo si aggiunge il fatto che, come dichiarato anche dallo stesso CEO della Silicon Valley (forse il CEO più famoso dell’intera Valle), si concede comunque ai device una notevole libertà d’azione non dimenticandosi che la privacy rappresenta comunque il bene primario e quello principale di ogni utente. Insomma, quello che si cerca è un compromesso tra la qualità del servizio e la possibilità di dare agli utenti una scelta sui dati da trasmettere e sulla loro quantità.

I tempi, – come ha affermato Tim Cook, – sono cambiati e non si produce più i device come lo si faceva soltanto qualche anno addietro. La nuova epoca richiede un approccio differente, insomma, poiché la privacy non è più soltanto un optional.

 

Intelligenza Artificiale Apple e le nuove assunzioni

Nell’ultimo periodo così tanti personaggi importanti sono passati ad Apple, che diventa difficile crederci. Tra i primi spicca un nome celebre: John Giannandrea, fino a ora il capo del dipartimento d’intelligenza artificiale e della ricerca tecnologica di una rivale come la Google. John guiderà tutti i progetti della Mela proprio per quanto concerne la questione dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning.

A riferirlo, di nuovo, ci ha pensato lo stesso Tim Cook che negli ultimi anni si occupa un po’ di tutto ciò che riguarda le dichiarazioni stampa, le presentazioni delle nuove menti che guideranno i progetti della Mela e così via.

La tecnologia, come ben si sa, dev’essere ben innervata dai valori che da sempre rappresentano uno dei pilastri della Mela, privacy soprattutto, ma anche la qualità d’utilizzo. E non è affatto un segreto che Giannandrea condivida le visioni della Apple sul tema della privacy.

Tutt’altro: probabilmente è proprio per via di quella sua passione per il tema che è stato assunto in una compagnia dal valore mondiale come la Mela. A tutto questo si aggiunge anche l’approccio della Apple che nel tempo ha permesso a quest’azienda di diventare una delle più celebri su scala globale: rendere la tecnologia sempre maggiormente d’aiuto per le persone dando loro un modo per vivere in maniera sicuramente più piena.

Il reclutamento di questa figura chiave per tutto ciò che ha riguardato lo sviluppo delle tecnologie web di Google rappresenta un gran passo in avanti nonostante tutte le difficoltà e i problemi. Del resto, chi mai avrebbe potuto dire prima di allora che presto una figura come quella di un noto lavoratore della Google potesse aiutare quelli della Apple?

John ha 53 anni e una lunga esperienza alle spalle dello sviluppo dei dispositivi software e, soprattutto, è un vero e proprio professionista nel lavoro relativo all’Intelligenza Artificiale. A lui si devono alcuni degli strumenti più famosi di Google. Tra gli altri occorre ricordare Gmail, la ricerca internet, Google Assistant (l’assistente digitale simile a Siri e così via).

Il che, volte o nolente, rappresenta una notevole vittoria tattica per quelli di Cupertino che così possono contare sulle capacità e le competenze di uno dei maggiori professionisti del mondo in questo campo. Nonostante il fatto che la sua posizione sulla privacy abbia lasciato decisamente pochi dubbi durante lo scandalo di Cambridge Analytica, il focus principale di John è stato, spesso, quello di realizzare un freno all’inesorabile ricerca nel campo dell’AI, per il solo motivo che spesso lo sviluppo dell’AI comporta problemi sul campo della privacy.

Quando si ha a che fare con una grossa quantità di dati, c’è sempre il rischio che qualcosa venga perduto oppure portato al di fuori della normale calcolo delle info. Attualmente e non a caso, il campo dell’Intelligenza Artificiale è dominato proprio da Google e Facebook, che cercano di distanziare la Apple il più possibile.

A seguire non troviamo nemmeno la Mela, bensì altre sue rivali: Microsoft e Amazon su tutte. Perché tutti questi brand investono davvero molto nel campo dell’Intelligenza Artificiale e servono per allenare moltissimi algoritmi relativi allo sviluppo dell’IA che saranno utilizzati negli anni a venire.

Non bisogna dimenticarsi, poi, delle varie tecniche che spesso e volentieri vengono utilizzate nel campo dell’Intelligenza Artificiale. E non è nemmeno un caso se attualmente i professionisti dell’Intelligenza Artificiale sono tra i più ricercati e meglio pagati dell’intera Silicon Valley.

Tutto questo, insomma, ci permette facilmente di capire il motivo per cui anche la Apple stia cercando di puntare all’Intelligenza Artificiale: un settore che rappresenta il futuro.

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Apple ed altre assunzioni

Quella sopracitata, però, non rappresenta che la punta dell’iceberg dell’assunzione e sembra proprio che la Mela abbia finalmente deciso di fare sul serio con l’Intelligenza Artificiale puntando a scavalcare le proprie rivali in una lotta onesta.

Eccoci che, quindi, sono arrivate anche altre candidature, come quella di Ruslan Salakhutdinov, il professore in apprendimento automatico della Carnegie Mellon University. Attualmente si tratta di una delle massime istituzioni nel settore dell’Intelligenza Artificiale e del machine learning. Non è un caso nemmeno il fatto che da tempo Ruslan lavori sui nuovi progetti dell’Intelligenza Artificiale cercando di spingere più in la spostando il confine di quello che è stato il settore fino ad ora.

Molte ricerche di questo specialista si spingono sempre più in la sulla strada verso una migliore evoluzione di tutto ciò che ha a che fare con le macchine. Proprio questo tizio cerca di creare un’Intelligenza Artificiale partendo da ciò che sono i dati più grezzi tralasciando, invece, un bacino più vasto di esempi.

Lui viene definito come padre dell’apprendimento non supervisionato. Al giorno d’oggi Ruslan ha pubblicato più di oltre 42 documenti sul tema IA e sembra che non sia nemmeno il suo record. La Apple, però, non punta solo su Salakhutdinov, ma anche su molte altre persone che comunque hanno a che fare con il campo dell’IA e svolgono una vasta gamma di funzioni.

Lo stesso Ruslan ha postato, su Twitter, una lista dei posti vacanti all’interno della sua nuova struttura che si occuperà delle ricerche sull’IA per la Apple. Tutti possono visionare questa lista e candidarsi per un posto.

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