Apple sfida Alexa, Google e Cortana – Come evolverà Siri?

– Ehi Siri, come va? –

L’assistente vocale amica di tutti noi utilizzatori Apple, si prepara a tornare più preparata che mai.

Siri potrà finalmente competere ad armi pari con gli assistenti vocali di Amazon e Google, grazie a Pullstring.

Pullstring è una startup di San Francisco nata nel 2011 dall’intuizione di ex dirigenti della Pixar.

Il nuovo acquisto Apple, permetterà di integrare comandi vocali del tutto simili al linguaggio naturale, grazie all’intelligenza artificiale conversazionale.

PullString, negli anni, ha progettato app per Amazon, Mattel (la Barbie parlante) e Google.

Il prodotto principale della startup californiana è Converse 2.0, un’applicazione che permette di intrattenere vere e proprie conversazioni con il dispositivo su cui è installata.

Forse non tutti sanno che Siri era nata come applicazione liberamente scaricabile, proprietà della SRI International e acquisita successivamente da Apple nel 2010.

Lo stesso è successo ora con PullString.

Se Siri è stata forse la prima app a fungere da assistente vocale ad essere implementata sui dispositivi destinati al grande pubblico, è pur vero che attualmente l’assistente vocale installata sui dispositivi Apple è molto indietro rispetto alla concorrenza.

Stando ad uno studio di Loup Venture, Google sarebbe infatti il miglior assistente vocale, Siri il secondo e, a seguire Alexa e Cortana.

I 4 assistenti vocali si sono sfidati su 800 domande, Siri ha compreso il 99.6% delle domande e ha risposto correttamente solo al 74.6% delle stesse: un risultato inferiore di 13 punti percentuali rispetto a Google Assistant.

Un risultato, non abbastanza buono per il livello dei prodotti Apple.

I sistemi di assistenza vocale infatti, non sono più un extra aggiuntivo per i nostri smartphone, rappresentano una comodità cui le persone non vogliono rinunciare.

Se consideriamo che Amazon Echo ha venduto più di 100 milioni di dispositivi Alexa , dal giorno del lancio ufficiale, capiamo bene che quello di puntare sull’intelligenza artificiale conversazionale non è più considerabile come opzione secondaria.

Siri deve essere migliorata ed è proprio questo il motivo dell’acquisizione di PullString.

Non solo Siri deve essere migliorata ma lo stesso HomePod, l’altoparlante intelligente presenta problemi di efficienza e compatibilità.

Non ancora diffuso in Italia, HomePod potrebbe davvero fare la differenza e schiacciare la concorrenza dei robottini marchiati Amazon e Google, grazie a Pullstring.

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SCELTA GIUSTA PER APPLE?

Non sappiamo quali saranno le scelte di mercato che utilizzeranno.

Il miglioramento di Siri e del fratello minore HomePod è alle porte, ma potrebbero scegliere di intraprendere una nuova strada per quanto riguarda i sistemi di riconoscimento vocale.

Quello che è certo è che Apple sembrerebbe aver fatto la scelta giusta acquisendo questa promettente startup nata dai cervelli della Pixar.

Secondo le indiscrezioni di alcune testate online americane, Apple avrebbe completato l’acquisizione per meno di 100 milioni di euro, briciole per la mela morsicata.

Ma quindi, Apple sbaraglierà la concorrenza?

I tempi sono maturi per poter regalare agli utenti un’esperienza di dialogo naturale con i dispositivi tecnologici e siamo sicuri che Apple sia in grado non solo di affiancarsi ma di superare la concorrenza.

Secondo quanto dichiarato da PullString sul proprio sito, il 50% delle ricerche sarà vocale entro il 2020 e il mercato del riconoscimento vocale varrà un giro d’affari di 600 milioni di dollari.

Il rapporto uomo-macchina forse non è mai stato così vicino: per utilizzare la tecnologia non è più necessario digitare dei comandi specifici, ma la macchina sta imparando ad eseguire ciò che il linguaggio naturale umano le ordina.

Spendere di più per avere di più, com’è nella tradizione Apple è un conto.

Spendere di più per avere un dispositivo limitato sotto vari punti di vista, purtroppo è un altro.

Lo sanno bene in Apple e le scelte strategiche dell’azienda di Cupertino (California), lo dimostrano. 

Apple è sempre Apple: il meglio che c’è sul mercato.             

Siri deve essere migliorata e la strada sembra già scritta.

Sarà il più intelligente assistente vocale montato su un dispositivo, se non altro perché sarà parte integrante dei migliori dispositivi sul mercato.

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