Aggiornato il 14 settembre 2026: questo articolo era uscito prima del keynote. Come promesso, ora contiene i fatti presentati sul palco e le date confermate per l’Italia.
In breve: il 9 settembre Apple ha presentato iPhone 18 Pro e 18 Pro Max, in Italia da venerdì 18 settembre a partire da 1.489 euro, e il primo iPhone pieghevole della storia, che si chiama iPhone Duo e arriva a ottobre. L’iPhone “normale” non si è visto: se ne riparla nel 2027, per ora senza una data ufficiale. Insieme sono arrivati Apple Watch Series 12, Watch Ultra 4 e AirPods 5, tutti dal 18 settembre. iOS 27 è disponibile dal 14 settembre: più sotto ti diciamo perché conviene non installarlo subito. E per chi deve comprare vale più che mai la regola di sempre: il vero affare, in queste settimane, sono i modelli dell’anno scorso.
Com’è andata e dove rivedere l’evento
Il keynote “L’alba di nuove sorprese” si è tenuto mercoledì 9 settembre alle 19:00 italiane dall’Apple Park di Cupertino, ed è durato poco più di un’ora. Se vuoi rivederlo, la registrazione è gratis su apple.com, nell’app Apple TV e sul canale YouTube di Apple, in inglese con sottotitoli in italiano.
Perché questo keynote non è come gli altri
C’era un motivo in più per guardarlo. Dal 1° settembre 2026 Apple ha un nuovo amministratore delegato: John Ternus, l’ingegnere che per anni ha guidato lo sviluppo hardware di iPhone, iPad e Mac. Tim Cook, dopo quindici anni al comando, resta in azienda come presidente esecutivo. Quello del 9 settembre è stato quindi il primo grande palco della nuova gestione.
Un’azienda guidata da un uomo di prodotto tende a fare scelte diverse da una guidata da un uomo di operazioni. Non si giudica da una sera: noi la guarderemo negli anni, a partire dai prodotti di questo autunno.
Cosa è stato presentato il 9 settembre
Prima del palco erano indiscrezioni, e come tali le avevamo raccontate. Ora sono fatti. Ecco cosa è arrivato davvero, senza il tono da spot.
iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max
Confermati i protagonisti. Il processore nuovo si chiama A20 Pro ed è il primo costruito con la tecnologia a 2 nanometri: scalda meno e mantiene le prestazioni più a lungo sotto sforzo. La fotocamera principale guadagna l’apertura variabile: l’obiettivo si apre e si chiude come quello di una reflex, con più controllo sullo sfocato e foto migliori in poca luce. L’autonomia dichiarata è la più alta mai vista su un iPhone, e per la prima volta la linea Pro arriva fino a 2 TB di memoria.
Le date italiane: preordini aperti dal 12 settembre, in vendita da venerdì 18 settembre. Il listino parte da 1.489 euro per il Pro e da 1.639 euro per il Pro Max (256 GB).
Il primo iPhone pieghevole si chiama iPhone Duo
La vera novità della serata ha finalmente un nome: iPhone Duo. Si apre come un libro: schermo esterno da 5,5 pollici per l’uso al volo, schermo interno da 7,8 pollici quando lo apri, di fatto un piccolo iPad in tasca, con due app affiancate quando serve.
Arriva a ottobre. Negli Stati Uniti parte da circa 2.000 dollari; il listino italiano non è ancora stato comunicato, e non sarà una semplice conversione.
Il consiglio resta quello che davamo prima del keynote, da chi ripara telefoni tutti i giorni: sulla prima generazione di una tecnologia nuova non si corre. Un meccanismo che si piega migliaia di volte si giudica dopo un anno di uso vero, non il giorno della presentazione.
Quest’anno l’iPhone “normale” non arriva
Confermato anche questo, ed era la notizia più concreta: a settembre escono solo i modelli Pro e il pieghevole. L’iPhone 18 base è rinviato: l’attesa è per la primavera 2027, anche se una data ufficiale non c’è ancora. Apple ha spezzato in due la stagione. Se aspettavi il modello normale, le strade sono due: mettere mano al portafoglio per un Pro, oppure guardare i modelli dell’anno scorso, che è quasi sempre l’affare migliore. Ne parliamo qui sotto.
Apple Watch, AirPods 5 (e cosa non si è visto)
Confermati Apple Watch Series 12 e Watch Ultra 4, con nuove funzioni dedicate al recupero fisico e, sull’Ultra, più autonomia e sensori migliorati. Sono arrivati anche gli AirPods 5, con una cancellazione del rumore nettamente migliorata e il volume che si regola scorrendo il dito sullo stelo. Tutti disponibili dal 18 settembre.
Non si sono visti invece lo schermo da parete per la casa e l’iPad mini rinnovato di cui si parlava: se ne riparlerà più avanti, probabilmente con un semplice comunicato.
E i prezzi? La cosa che conviene sapere davvero
Il listino italiano dei nuovi Pro è più alto di quello dell’anno scorso: si parte da 1.489 euro. E questo rende ancora più vera la regola che raccontavamo prima dell’evento: quando esce il modello nuovo, quello dell’anno prima diventa il vero affare.
È esattamente quello che sta succedendo in questi giorni: i modelli precedenti escono dal listino ufficiale, i prezzi si muovono, e le valutazioni dell’usato e del ricondizionato si riassestano nel giro di poche settimane. La “settimana buona” di cui parlavamo non è più un consiglio per il futuro: è adesso. Se devi comprare bene, guarda la generazione che c’era già. E se invece vuoi vendere o permutare il tuo, muoviti presto: l’usato recente vale il massimo proprio in queste settimane, poi scende.
iOS 27: il tuo iPhone lo riceve?
iOS 27 è disponibile dal 14 settembre. La buona notizia è confermata: Apple non taglia fuori nessuno rispetto all’anno scorso. iOS 27 è compatibile da iPhone 11 in avanti (più iPhone SE dalla seconda generazione). Restano fuori i modelli più vecchi: iPhone XS, XS Max, XR e il primo SE. Se hai uno di questi, il telefono continua a funzionare: semplicemente non riceve più le novità e, col tempo, nemmeno gli aggiornamenti di sicurezza. È il momento di iniziare a pensarci.
Attenzione a una distinzione che genera parecchia confusione: ricevere iOS 27 non vuol dire avere le funzioni di intelligenza artificiale. Quelle girano dentro il telefono e richiedono memoria: servono almeno un iPhone 15 Pro, oppure la famiglia 16, 17 o Air. Un iPhone 13 avrà iOS 27, ma non l’Apple Intelligence. E c’è un motivo in più per non avere fretta: le novità più attese di Siri, per ora, in Europa non arrivano, per questioni normative. Arriveranno più avanti.
Prima di aggiornare: due regole, e la seconda non piacerà a tutti
Le ripetiamo ogni settembre, perché ogni settembre qualcuno arriva da noi dopo averle saltate.
Primo: fai un backup, su iCloud o su computer, prima di toccare qualunque cosa. È l’unica rete di sicurezza che hai se durante l’installazione qualcosa va storto.
Secondo: non aggiornare adesso. E qui non parliamo di aspettare qualche giorno. La prima versione di un sistema nuovo è quella su cui i problemi si scoprono: app che si chiudono, batteria che dura meno, funzioni che non fanno quello che promettono. Apple li corregge nelle versioni successive, una alla volta. Il consiglio che diamo ai nostri clienti è di aspettare almeno tre o quattro aggiornamenti (la 27.1, la 27.2 e via così), e nella pratica vuol dire arrivare verso la fine dell’anno, a volte oltre.
Nel frattempo non perdi niente. Il sistema che hai sul telefono continua a funzionare e a ricevere le correzioni di sicurezza, e le novità di cui sentirai parlare in questi giorni saranno ancora lì fra tre mesi, funzionanti meglio. L’unica cosa che perdi è il diritto di lamentarti al bar per primo.
Un accorgimento pratico, perché il telefono non decida da solo: Impostazioni > Generali > Aggiornamento software > Aggiornamenti automatici, e disattiva il download e l’installazione automatica di iOS. Le risposte rapide di sicurezza puoi lasciarle attive: sono un’altra cosa, non cambiano il sistema.
Per chi lavora il discorso è ancora più netto. Se iPhone o iPad sono collegati a gestionali, registratori di cassa, POS o programmi di magazzino, si aggiorna quando il fornitore del software dice che è compatibile, non un minuto prima. Un aggiornamento fatto di fretta a settembre è la strada più rapida per trovarsi la cassa ferma di sabato mattina.
«Ma allora devo cambiare iPhone?»
Ce lo chiedono in tanti, ogni anno, in questi giorni. La risposta onesta è quasi sempre no, e ci costa dirlo. Tre situazioni concrete:
Il telefono dura poco. Se arrivi a metà pomeriggio con la batteria a terra, il problema non è il modello: è la batteria, che dopo due o tre anni ha finito il suo ciclo. Sostituire la batteria costa una frazione di un telefono nuovo e ti restituisce il telefono che avevi il primo giorno. È l’intervento con il miglior rapporto tra spesa e risultato che conosciamo.
Non hai più spazio. «Memoria piena» il più delle volte significa foto e video di dieci anni mai messi in ordine. Prima di comprare un modello con più memoria, vale la pena spendere mezz’ora a sistemare l’archivio: spesso si liberano decine di gigabyte e il problema sparisce.
Il telefono va bene, ma è “vecchio”. Se fa quello che ti serve, riceve iOS 27 e la batteria è sana, non c’è nessun motivo tecnico per cambiarlo. Il motivo per cambiare arriva quando il telefono ti ostacola nel lavoro, non quando ne esce uno nuovo.
E se invece è davvero il momento, due cose da sapere: valutiamo il tuo usato e lo scaliamo dall’acquisto, e sui telefoni che vendiamo diamo 24 mesi di garanzia, con le esclusioni di legge: la batteria, per esempio, è un componente di consumo e segue regole sue. Preferiamo dirtelo prima che scoprirlo dopo.
Per le aziende: come si legge un evento così
Se gestisci i telefoni e i computer di un’azienda, un keynote di settembre non è uno spettacolo: è un dato per il budget. Tre considerazioni pratiche.
Uno. Il rinvio del modello base alla primavera 2027 sposta la finestra buona per rinnovare una flotta: da qui a dicembre gli sconti veri saranno sui modelli dell’anno scorso, non sulle novità.
Due. Per un’azienda l’ultimo modello serve raramente. Un telefono di generazione precedente, o ricondizionato e garantito, fa lo stesso lavoro a metà prezzo e libera budget per le cose che contano davvero: backup che funzionano, dispositivi configurati bene, dati che non si perdono quando un collaboratore cambia telefono.
Tre. Se il problema è la cassa e non la spesa, il noleggio operativo trasforma l’acquisto in un canone mensile deducibile, apparecchi compresi. Su una dotazione di dieci o quindici dispositivi cambia la faccia del bilancio.
Domande frequenti
Quando arrivano gli iPhone 18 Pro in Italia?
I preordini sono aperti dal 12 settembre; in vendita da venerdì 18 settembre 2026.
Quanto costano iPhone 18 Pro e Pro Max?
Il listino italiano parte da 1.489 euro per iPhone 18 Pro e da 1.639 euro per iPhone 18 Pro Max, nella versione da 256 GB.
Come si chiama l’iPhone pieghevole e quando esce?
Si chiama iPhone Duo e arriva a ottobre 2026. Negli Stati Uniti parte da circa 2.000 dollari; il prezzo italiano non è ancora stato comunicato.
Esce l’iPhone 18 normale nel 2026?
No, è confermato: a settembre sono arrivati solo i modelli Pro e il pieghevole. L’iPhone 18 base è atteso per la primavera 2027, ma una data ufficiale non è stata comunicata.
Quali iPhone ricevono iOS 27?
Da iPhone 11 in avanti, più iPhone SE di seconda generazione e successivi. Restano esclusi iPhone XS, XS Max, XR e il primo iPhone SE.
I prezzi degli iPhone attuali scendono dopo l’evento?
Sì, è quello che sta succedendo: i modelli della generazione precedente escono dal listino ufficiale e il loro prezzo di mercato si riassesta verso il basso. È il momento in cui si compra meglio, anche sull’usato garantito.
Conviene aggiornare subito a iOS 27?
No. iOS 27 è uscito il 14 settembre, ma il nostro consiglio è aspettare almeno tre o quattro aggiornamenti successivi (la 27.1, la 27.2 e così via), quindi realisticamente verso la fine dell’anno. Fai comunque un backup prima di aggiornare. Chi usa iPhone o iPad con gestionali o registratori di cassa deve attendere il via libera del fornitore del software.
L’abbiamo guardato anche noi
Come ogni anno l’abbiamo seguito, e in questi giorni siamo quelli che rispondono alle domande di chi ha visto il keynote e non ha capito se lo riguarda. Se vuoi sapere che cosa cambia per te, o per i dispositivi della tua azienda, ce ne occupiamo noi: si prende appuntamento telefonando, nelle sedi di Thiene e di Bassano del Grappa, e si ragiona sui tuoi dispositivi, non sulle novità di Cupertino.
Nessuno qui ti dirà di cambiare telefono se non ne hai bisogno. Al massimo ti diremo come farlo durare ancora due anni. Qui trovi come raggiungerci.
Articolo scritto il 28 agosto 2026 e aggiornato il 14 settembre 2026, a keynote avvenuto: le indiscrezioni sono state sostituite dai fatti, come promesso.

