Apple Glasses, pronto il prototipo dei visori AR

Apple Glasses, pronto il prototipo dei visori AR

Sappiamo che Apple sta lavorando ad un sofisticato sistema di visori a Realtà Aumentata che rivoluzionerà il nostro modo di interagire con la tecnologia. E potrebbe arrivare molto prima di quanto oseremmo sperare.

Sono oltre 10 anni che la mela fa acquisizioni, pubblica brevetti e investe importanti risorse nella sperimentazione sugli occhiali a Realtà Aumentata. Un team segreto si occupa di testare i prototipi, progettare le interfacce del futuro, e eliminare i bug che emergono, ma questo è solo metà del lavoro. Il vero problema è individuare la killer app di un dispositivo simile; in altre parole, poiché non esiste ancora un mercato a cui ispirarsi, gli ingegneri Apple sono costretti a immaginare il futuro e domandarsi: quali feature renderanno utili/necessari questi dispositivi tra il grande pubblico? Sembra una cosa da poco conto, e in realtà è tutta lì che si gioca la partita. Ed è questa la ragione per cui, fino ad oggi, altri competitor hanno fatto fiasco.

Google ci aveva provato con Glass, un paio d’occhiali sormontati da un display ad alta risoluzione, fotocamera, WiFi e Bluetooth, Audio a conduzione ossea e comandi vocali/ottici. Ma nel 2015 il progetto fu accantonato, almeno nella sua versione civile, per risorgere dalle sue ceneri in una variante destinata esclusivamente al mondo Enterprise e professionale. Semplicemente, al grande pubblico non interessava, e non interessava perché non faceva nulla che fosse più comodo portare a termine su tablet, smartphone e computer.

Funzionalità di Apple Glasses


E se il Mac del futuro fosse un paio di occhiali?

Apple Glasses servirà per vedere informazioni generate dal computer proiettate sulla realtà, sfruttando le lenti degli occhiali come un display: Mappe, messaggi, informazioni utili e molto altro popoleranno la nostra vita. E la maggior parte dei controlli e dell’interazione avverrà attraverso Siri.

D’altro canto, se ha fatto flop un colosso come Google, nulla vieta che le cose possano mettersi di traverso anche per Cupertino. Ecco perché la ricerca va avanti da oltre un decennio e verosimilmente richiederà ancora parecchi sforzi prima di arrivare ad un lancio di prodotto vero e proprio. Cosa che avrà luogo solo se e quando Apple sarà certa della bontà del dispositivo.

Per questa ragione, è molto difficile prevedere quali caratteristiche saranno disponibili su Apple Glasses, ma qualcosa possiamo già anticiparla. Innanzitutto, all’interno di Xcode e iOS 13 sono state scovate le prove dell’esistenza di un visore AR, nome in codice “Garta.” Ci sarebbero inoltre vari riferimenti alla Realtà Aumentata Steroscopica, capace di distinguere tra “dispositivo indossato” e occhiali in “modalità astuccio.” Dunque, qualcosa inizia a muoversi anche lato software, e questo significa che lo stadio di sviluppo è più avanzato di quel che immaginavamo.

Dalle informazioni preliminari che circolano, sembra che Apple Glasses sarà estremamente potente e performante. Queste le feature attese:

  • Display 8K per ognuno degli occhi
  • Indipendenza totale da iPhone o dal computer
  • Connessione wireless dedicata WiGig a 60GHz
  • Set-Top Box dedicato ultra-performante

Il set-top box non è un Mac mini; sarà una scatoletta a parte, alimentata da un processore costruito con processo a 5 nanometri (come gli attuali processori A14 di iPhone 12), e caratterizzato da un elevatissimo potere computazionale.

Il sistema messo a punto dalla mela non prevede l’installazione di telecamere nella sala come alcuni visori di altre marche; tutti i sensori necessari saranno presenti sugli occhiali stessi; il box invece si occuperà dell’elaborazione grafica.

Realtà Aumentata VS. Realtà Virtuale

Anche se possono sembrare sinonimi (e spesso si può vivere entrambe le esperienza col medesimo visore), in realtà c’è un’enorme differenza tra Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR).

Col primo termine si intende un mondo completamente ricreato al computer, laddove la Realtà Aumentata costituisce una sovrapposizione di elementi virtuali sul mondo reale. Facciamo un paio di esempi molto pratici:

  • Realtà Virtuale: È quella della PlayStation; in pratica, basta indossare un visore per entrare in un universo diverso dal nostro e creato dal computer. Tutto ciò che vedete e sperimentate, compresa la fisica dell’interazione con gli oggetti e i personaggi, sono generati in computer graphics.
  • Realtà Aumentata: Consente di applicare oggetti virtuali alla realtà filtrata attraverso la fotocamera del telefono. È lo stesso concetto di giochi come Pokemon Go o Harry Potter: Wizards Unite, cioè un “arricchimento” della percezione sensoriale umana che consente di aggiungere informazioni altrimenti non percepibili. Un’app che mostra il nome e la storia dei monumenti che fotografate, o la toponomastica delle vie che inquadrate in fotocamera, per esempio, è basata su Realtà Aumentata.

Apple Glasses, Prototipo Pronto

Prototipo Apple Glasses

Secondo fonti di corridoio provenienti da Taiwan, Apple avrebbe completato la prima fase di Ricerca & Sviluppo del progetto Glasses; e ora sta per entrare nella “seconda fase.”

Ciò significa che esiste un prototipo ragionevolmente funzionante, e che ora Apple intende concentrarsi su due aspetti chiave, vale a dire autonomia e peso del dispositivo perché la volontà è di creare un paio occhiali leggerissimi. Una volta trovata la quadra, si procederà verso la fase 3, dedicata invece al design esterno; e dopo un periodo di 6-9 mesi di revisione ingegneristica, Apple Glasses dovrebbe essere pronto per il debutto.

Le Anticipazioni di Tim Cook

Ci sono diversi segnali che provano l’interesse di Cupertino verso la materia. Innanzitutto, una serie lunghissima di acquisizioni avvenute nel corso degli anni, come Akonia Holographics nel 2018, specializzata in “tecnologie a guida d’onda ottica e olografico-riflettive a volume” oppure Vrvana, comprata nel 2017 e creatrice di un visore misto a Realtà Virtuale/Realtà Aumentata.

Poi ci sono state le assunzioni di figure estremamente qualificate nel campo, come l’esperto di AR/VR Doug Bowman, docente di informatica e ex-responsabile del Tech’s Center for Human-Computer Interaction negli USA.

Infine, ci sono le rivelazioni del CEO Apple Tim Cook che, con un’insolita vena ciarliera, ha spiegato bene gli ostacoli da superare. La tecnologia che serve per far funzionare tutto con una qualità adeguata, però, “non esiste ancora.” Anzi, “Ci sono molte sfide da vincere: per esempio la tecnologia necessaria per il display, così come la quantità di oggetti che è necessario piazzare attorno al viso. Il campo di vista, la qualità del display, semplicemente non ci siamo ancora.” ha rivelato di l’anno scorso.

In occasione del lancio di ARKit, il sistema di realtà aumentata di iOS, disse invece che “la Realtà Aumentata può essere grandiosa. Abbiamo investito e continuiamo a farlo ancora oggi e siamo posizionati bene sul lungo periodo. Penso che la Realtà Aumentata sia una cosa grande e dalle profonde implicazioni. Questa è una di quelle cose che ci faranno pensare con nostalgia e meraviglia al momento in cui è iniziato tutto.”

La Realtà Aumentata è un’idea “gigantesca, paragonabile a quella dello smartphone,” ha chiosato nel 2017; “penso che sia grande, enorme. Mi emoziono se penso a tutte le cose che potrebbero essere fatte e che potrebbero migliorare enormemente la vita di un sacco di persone.”

Data di Lancio

Apple Glasses - Funzionalità

Ovviamente è molto difficile poter stabilire quando Glasses sbarcherà sul mercato, per la semplice ragione che a Cupertino non è stato ancora deciso nulla a riguardo. C’è ancora parecchio lavoro da fare, sia sul fronte hardware che software, ma secondo un uno degli analisti più affermati e affidabili del mondo Apple, non mancherebbe molto: se tutto va come previsto, Apple dovrebbe annunciare Glasses quest’anno, per poi procedere al rilascio vero e proprio nel 2022.  Forse, per dare tempo agli sviluppatori di preparasi. E tu, sei pronto per la prossima rivoluzione digitale?

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