MacBook Pro con processore Intel 9: quali problemi?

MacBook Pro processore intel 9 problemi

Sin dalla sua uscita, il Macbook Pro con il processore Intel (i9) ha suscitato una notevole curiosità. Spingendo moltissimi fedeli di quest’azienda all’acquisto di quelli che all’inizio sembrano dei modelli ideali: veloci, potenti e affidabili

E sebbene le caratteristiche di questo modello sicuramente indicano l’acquisto come valido, vi sono anche degli altri fattori a cui prestare attenzione. Per esempio il costo, che nel caso del MacBook Pro da 15 pollici e il processore i9 raggiunge il notevole costo di 3400 euro. 

Per questo, pur godendo delle elevate caratteristiche di uso e consumo, è comunque meglio capire cosa c’è che va e cosa invece non va in un computer estremamente veloce.

Come ben si sa, solo poco tempo addietro l’azienda Apple ha deciso di rinnovare la propria linea di notebook con dei processori nuovi e più potenti: gli Intel 9. Per esempio, nel modello del MacBook Pro da 15 pollici, all’utente viene proposto un processore alquanto potente: l’Octa-Core i9-8950K. 

 

MacBook e i9: accoppiata potente

Senza essere troppo modesti si può certamente affermare che si tratta di uno dei processori più potenti e veloci in assoluto tra tutti quelli esistenti al giorno d’oggi. Questo processore include un numero variabile di Core (può essere sia Octa-Core che Esa-Core), gestisce ben 12 flussi e la sua frequenza è variabile da 2,9 a 4,8GHz (che può ancora aumentare leggermente in modalità Turbo Boost). 

Senz’ombra di dubbio, insomma, si tratta di un potentissimo strumento di calcolo in grado di unire in sé dei benefici molto diversi di un tipico processore. Ma, ovviamente, laddove ci sono molti aspetti positivi, vi è anche qualche negativo. 

E nel caso nel nuovo Macbook Pro da 15 pollici questo limite sembra alquanto evidente: l’intero hardware posizionato insieme al processore non sembra supportare oppure sfruttare a pieno un processore estremamente veloce e potente, il che a sua volta crea una vasta gamma di problemi all’utente. 

Quest’ultimo, quindi, si ritrova a dover fare i conti con i problemi di raffreddamento del sistema, in quanto la Apple non sembra aver calcolato benissimo il calore che un processore della 9° generazione è in grado di generare nel computer. 

Questo, a sua volta, porta a un processo chiamato throttling, responsabile dell’attivazione del meccanismo di difesa dal calore da parte del processore che, quindi, funziona non a pieno ritmo e talvolta anche causa problemi come i crash di sistema. 

Nella maggior parte dei casi il processore funziona a frequenze molto più basse rispetto a quelle dichiarate (per esempio 3,2 rispetto a 4,5, il che è un grandissimo salto e una notevole differenza). 

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MacBook Pro con processore Intel 9: raffreddamento

Ovviamente, il fatto che il processore funzioni a frequenze più basse rispetto a quelle dichiarate per colpa del mancato raffreddamento del sistema, significa che l’utente spende i propri soldi a vuoto comprando qualcosa che, alla fine dei conti, non ha. Per questo un errore simile della Apple risulta alquanto “strano”, considerando che si tratta di un errore epocale e non di un semplice bug. 

Dopo il rilascio dell’iMacBook Pro, difatti, viene da chiedersi: ma l’hanno testato questo notebook prima di metterlo in commercio e osservare i problemi dei propri utenti e i sorrisi meschini dei propri concorrenti?

Per l’onor del vero, sì. Ovviamente hanno testato questo strumento così potente e particolare prima di rilasciarlo sul mercato. Il problema è che non hanno previsto tutti i suoi utilizzi e non hanno potuto (o non sono riusciti) a prevedere che in caso di alcune funzioni il sistema di raffreddamento semplicemente non sarà in grado di raffreddare il processore a dovere. 

Alcuni processi, del resto, sono abbastanza intensi da richiedere che il processore vada in sovra-sforzo e si surriscaldi. Oltrepassando un certo limite di temperatura, però, il processore riceve un segnale rosso che gli indica di doversi fermare, per non danneggiarsi. Allora i giri scendono insieme alla temperatura e non resta che fermare i vari processi, che non riuscirebbero comunque a compiersi. 

L’utente, quindi, si ritroverebbe in una situazione di un particolare stallo: incapace di proseguire, incapace di tornare indietro, in attesa che finalmente il processore compia il suo dovere. Un limbo eterno, anche a detta di molti utenti che, inconsapevoli, hanno acquisto il dispositivo e si sono ritrovati in una situazione a dir poco difficile. 

 

MacBook e i9 un rendering più lento

Tra i primi ad aver prestato attenzione a questo nuovo problema spicca Dave Lee, un user di YouTube che ha effettuato dei testi sulla piattaforma Premiere Pro e ha registrato un video per segnalare i vari problemi riscontrati nel corso del test. 

Sempre lui ha dichiarato che per via delle difficoltà di raffreddamento, per la maggior parte del tempo la frequenza del processore era addirittura inferiore a quella nominata (2,9 GHz). Secondo l’utente in questione, in media la frequenza del processore era addirittura al livello di 2,2 GHz: un valore inferiore del 700 MHz rispetto alla frequenza di base dichiarata in copertina. 

Infine occorre ricordare che persino nei processi di rendering il nuovo modello ha mostrato delle prestazioni nettamente inferiori rispetto al modello dell’anno procedente: 39 minuti contro i 35. Anche questo, ovviamente, è dovuto ai vari problemi che si hanno con il sistema di raffreddamento del dispositivo

Successivamente al primo test il blogger ha deciso di mettere il dispositivo… in un frigorifero. E ha ripetuto il test a condizioni del tutto uguali a quelli di prima. Cosa ne è uscito fuori? Un processo di rendering completato in soli 27 minuti. Quasi 10 in meno rispetto al tempo necessario per il rendering del modello precedente. 

Anche da questo si può facilmente capire come il problema principale del dispositivo, che sarebbe comunque ottimale per svolgere il lavoro di rendering grafico qualora venisse ottimizzato il sistema di raffreddamento, sia proprio una scarsa capacità di raffreddamento delle parti principali del computer. Come ha anche ammesso l’autore dei testi, la procedura del throttling non rappresenta un qualcosa di assolutamente straordinario. 

Tutt’altro: questo processo avviene su di un largo spettro di dispositivi mobili e dei notebook della maggior parte dei produttori. 

 

MacBook con chip i7 lavora bene

Tuttavia, nel caso del Macbook Pro da 15 pollici con il chil Core-i9 8950HK il grado di throttling è oltremodo alto e supera una qualsiasi misura. Ne esce fuori che per alcuni comandi e in alcuni casi il chip Core i7-8750H riuscirebbe a fare un lavoro migliore nonostante una frequenza notevolmente più bassa 2,2/4,1 GHz). 

Anche nelle discussioni reddit relative al nuovo MacBook Pro i9 molti utenti confermano come vi sia un grande problema relativo allo scarso raffreddamento del sistema, il che fa nascere una vasta gamma di problematiche relative al corretto funzionamento dello stesso e, come conseguenza, un altissimo throttling nel caso di compiti particolarmente intensi o difficili da completare.

Un altro problema si pone quando si pensa a ciò che la Apple potrebbe proporre per ovviare a questo problema di calcolo iniziale. Difatti, ancor oggi non esistono molti sistemi di raffreddamento che possono influire con efficacia su un processore così ampio e potente come quello d’avanguardia installato nel nuovo iMacBook Pro. 

Per questo il problema dinnanzi alla quale si ritrova la Apple è doppiamente importante e altrettanto difficile da risolvere, in quanto dovrebbe prima trovare un sistema realmente in grado di raffreddare un processore che si è rivelato tra i più potenti in assoluto e quindi anche tra i più difficili, sempre in assoluto, da gestire. 

Difatti, ancor oggi non esistono moltissime ventole in grado di rilasciare una quantità di freddo tale da raffreddare quei sistemi che funzionano a frequenze estremamente elevate, come quelle del processore in questione. 

Del resto, anche le fotocamera a infrarossi hanno perfettamente evidenziato come all’interno del modello vi fosse una grande dissipazione del calore. Sempre il già citato Dave Lee, lo youtuber, ha scoperto che, qualora la macchina venisse messa sotto un forte stress, potrebbe persino compromettere il proprio funzionamento e limitare l’esportazione in 4K dei video.

 

MacBook Pro CPU, SSD e tastiera

Oltre alle migliorie della CPU e della SSD, però, vi sono anche altri fattori da considerare per accorgersi della grandezza e delle alte prestazioni di questo notebook. In particolare esso dispone di una tastiera a farfalla, a sua volta ricca di segreti e particolarità. 

Anche gli utenti italiani hanno largamente confermato come il modello 2018 fosse più debole rispetto a quelli del 2017 nonostante includa un chip d’avanguardia sotto il cofano. La decisione della Apple di montare un processore di quel tipo aveva funzionato, però, in altri dispositivi e particolarmente nelle varianti Quad-Core con tanto di consumo di energia razionalizzato. 

In questo caso non sembra per niente essere stata una mossa azzeccata, ma che ha già procurato diversi problemi alla casa di Cupertino. Problemi specialmente d’immagine, che le hanno costato un bel po’ della sua reputazione, tra l’altro costruita in anni e anni di duro lavoro.  

Persone di spicco del mondo della Apple, come Tim Hook, oltre ad aver ammesso l’errore, che è comunque dovuto più al comparto tecnico, non hanno che potuto rassicurare i propri utenti sulla possibilità di rimediare all’errore. Anche al costo di ritirare l’intera serie di questi MacBook dal commercio per sostituirli con dei sistemi completamente nuovi. 

Non un qualcosa di semplice da svolgere, ma comunque una necessità di quelle che bisogno essere pronti a sostenere. Del resto, la Apple ha sempre posizionato il comfort e l’esperienza di utilizzo degli utenti al primo posto e lo farà anche in questo caso. 

 

MacBook Pro i9 sempre un ottimo strumento per tutti

Perciò, se hai già comprato un MacBook Pro da 15 pollici e con il processore i9, non avere paura. Certo, ci vorrà del tempo e bisognerà anche fare dei solidi sforzi in questo verso, ma siamo abbastanza sicura che in un modo o nell’altro questo problema sarà risolto.

Già, questo problema. Perché ovviamente non è il solo problema di un MacBook già immesso sul mercato e che la Apple non sembra aver controllato a dovere. Difatti, oltre all’evidente errore commesso con il sistema di raffreddamento, che non funziona affatto come dovrebbe. Vi è anche un altro problema: quello relativo al malfunzionamento delle porte

Difatti, sembra proprio che il processore con la sua alta potenza influisca anche sulla capacità della porta internet nel ricevere il segnale web, il che a sua volta crea problemi di collegamento e di connessione a internet. Per rassicurarti possiamo subito dire che quest’altro errore non ha fatto la gravità dell’altro. 

Tutt’altro: si tratta sicuramente del problema minore in un contesto già, diciamo così, “caldo”.

Ovviamente non vi sono problemi per quanto concerne la connessione al web tramite il modem installato. Tuttavia, secondo alcuni utenti questo modello presenta delle imperfezioni anche nelle varie porte USB installate. Quindi il semplice trasferimento di dati avviene in una maniera alquanto difficoltosa e poco gestibile. 

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Apple cerca le soluzioni a pieno regime

Le critiche al dispositivo di spicco della Apple nel 2018 sono più che giustificate e spingono la Apple alla ricerca delle nuove opzioni e soluzioni utili per risolvere i diversi problemi. Quindi regalare ai propri fedelissimi un dispositivo che sia in grado di svolgere le diverse operazioni senza molti problemi.

La strada, però, sembra ancora molto lunga da fare e di certo bisognerebbe concentrarsi su una crescita senza grandi salti e senza balzare nel vuoto come già fatto questa volta. 

I grandi capi dell’azienda di Cupertino, insomma, sembrano volersi concentrare al più su un percorso di crescita a tappe. In modo da poter prevedere anche quei piccoli errori e i piccoli imprevisti che spesso e volentieri capitano in una qualsiasi industria. E questo, per dirla brevemente, potrebbe essere la loro idea vincente!