Virus su Mac, nel 2020 aumentano contagi e minacce

Virus su Mac, nel 2020 aumentano i contagi

Stando ad una recente ricerca di Malwarebytes, il numero delle minacce software per Mac è aumentato del 400% nell’ultimo anno. È fondamentale che gli utenti imparino ad evitare le trappole più diffuse e comuni.

Sembra beffardo parlare di contagi informatici proprio nel bel mezzo di una pandemia, ma arrivati a questo punto è importante capire cosa accade sulla nostra piattaforma. Nell’ultimo resoconto sullo stato della diffusione del malware nel mondo informatico, la società di sicurezza Malwarebytes lancia l’allarme. Durante l’anno scorso si è assistito infatti ad un aumento vertiginoso delle minacce software per Mac: uno spaventoso +400%.

E se è vero che in generale i virus per Mac tendono ad essere molto meno sofisticati delle controparti Windows, la pericolosità e l’ingegnosità degli hacker diventa sempre più evidente.

In tutto il 2019 c’è stata solo una minaccia che non ingannava l’utente e lo convinceva a scaricare ed eseguire un’app malevola; questo vuol dire che la maggior parte dei contagi su Mac avviene a causa dell’inesperienza degli utenti, o per distrazioni e leggerezze. Tuttavia, quell’unico malware ha creato parecchio scompiglio:

“L’incidente in questione è accaduto quando le società di criptovalute, incluse Coinbase, sono state oggetto di una vulnerabilità sconosciuta di Firefox che usava il browser come vettore dell’infezione. È la prima volta che una vulnerabilità del genere è stata usata per infettare i Mac in modo significativo sin dal 2012.”

Qualche Dato

Grafico Contagi Mac Vs. Windows
Il grafico mostra i contagi in proporzione tra Mac Vs. Windows

La concezione comune è che i Mac siano immuni ai virus, ma l’esperienza degli ultimi anni sembra aver preso una direzione completamente opposta. Senza andare troppo indietro nel tempo, ci viene in mente EvilQuest, il ransomware che prima “rapisce” i documenti del computer e poi chiede il riscatto.

Numeri alla mano, su Windows, Macs e Android (iOS è ancora un’enclave sicura), i computer Apple hanno determinato il 16% dei contagi registrati a livello mondiale da Malwarebytes. Sembra una cifra tutto sommato modesta, ma quando la si parametra alla quantità di Mac in circolazione, assume un aspetto molto più tetro: la base utenza Mac, infatti, è 1/12 di quella Windows, e dunque in proporzione è una bella fetta di torta.

Ma c’è di peggio. Per la prima volta nella storia, il Mac è finito nella top 5 delle minacce più diffuse, rispettivamente in seconda e quinta posizione. Una era costituita da una finta estensione per Chrome e Safari che invece mostrava pubblicità, e l’altra aveva la forma di una versione contraffatta di MacKeeper, una utility che dovrebbe ripulire il Mac (e che sconsigliamo nella maniera più assoluta).

“Le persone devono comprendere che non sono al sicuro solo per il fatto di usare Mac” ha spiegato Thomas Reed, responsabile della sezione Mac e mobile di Malwarebytes. “C’è un’ondata di minacce per Mac che colpisce la popolazione convinta ancora che i ‘Mac non prendano virus’. Incontro ancora tutt’oggi persone che ci credono veramente, e che ritengono che qualunque tipo di software di sicurezza non sia necessario, o addirittura dannoso. Ciò rende macOS un terreno fertile per gli influssi di nuove minacce, laddove è risaputo che i PC Windows abbiano bisogno di software di sicurezza.”

Il che è vero, ma fino a un certo punto. Il problema infatti non sta nel sistema operativo in sé, che è incredibilmente robusto; quanto piuttosto nella facilità con cui gli utenti scaricano qualunque cosa dal Web.

macOS, un nuovo virus chiede il “riscatto” per liberare il Mac

Come il Mac Protegge l’Utente

macOS GateKeeper - Sicurezza

Niente panico. In generale, Apple fa un ottimo lavoro per instillare nel Mac tutte le tecnologie necessarie per tenere a bada le -relativamente poche- minacce che compaiono di tanto in tanto. Per esempio con Gatekeeper, una funzionalità che impedisce l’esecuzione di software non certificato e potenzialmente dannoso; ma se l’utente forza il sistema e bypassa Gatekeeper, a quel punto c’è poco da fare. Ci vuole un cambio radicale di abitudini.

“Gli utenti,” ha chiosato Reed, “devono imparare a preoccuparsi di quel che cliccano, di quali app scaricano -e da dove- e a chi consegnano le chiavi di accesso del proprio computer.” Perché quando il Mac chiede la password di amministratore, non lo fa per tediare le persone: è piuttosto un modo per dire “non ho la più pallida idea di cosa tu stia facendo. Se sei assolutamente certo che dovrei procedere, scrivi qui la tua password segreta.” Ecco cosa vuol dire.

L’immissione della propria password corrisponde ad una assunzione di responsabilità. Che sia cosciente o meno, questo è un altro discorso. E qui veniamo ai buoni consigli.

Proteggersi dai Virus su Mac

Buone Abitudini Mac

In realtà, evitare la stragrande maggioranza dei contagi, anche quelli sconosciuti, è molto semplice. Basta attenersi scrupolosamente a queste poche linee guida:

  1. Scaricare sempre tutto il software da App Store, che è sicuro e controllato da Apple
  2. Se un’app non è disponibile su App Store, e proprio non ne puoi fare a meno, scaricala dal sito del produttore originale
  3. Scegli sempre software prodotto da grossi sviluppatori o che hanno una grande reputazione; i rischi aumentano col software più di nicchia
  4. Mai scaricare software contraffatto o piratato per evitare di pagare la licenza. Il rischio è che contenga sorprese indesiderate.

E se il Mac dà segni di stranezza -tipo app che si installano da sole, pagine Web che si aprono da sé, impossibilità di modificare la pagina iniziale di Safari e così via, non aspettare che sia troppo tardi. Gli antivirus infatti sono capaci di individuare solo le minacce per cui sono stati istruiti, ma non le altre.

Se il Mac si comporta in modo anomalo e sospetti di aver preso un virus, portalo immediatamente in uno dei negozi Ipermela di Thiene, Bassano e Padova Altinate. Eseguiremo un check-up completo, e in poche ore riavrai il tuo computer perfettamente funzionante.

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