iCloud: i 4 errori più comuni da evitare

Il Cloud è un luogo sicuro in cui conservare foto, informazioni e dati personali. Ma non è la panacea per tutti i mali; anzi, sull’argomento esistono molti preconcetti sbagliati. Ecco gli errori più comuni riguardo iCloud.

Apple promuove aggressivamente iCloud e lo fa per una ragione fondamentale: si tratta del collante che tiene unite le vostre foto, i contatti, i calendari, i messaggi, i documenti e tutto il resto, e li rende poi disponibili su tutti i vostri dispositivi e computer. Grazie alla nuvola, in altre parole, tutti  le cose che contano davvero sono sempre al sicuro e a portata di mano, ovunque vi troviate nel mondo. A patto però di comprendere per bene potenzialità e soprattutto i limiti di questa tecnologia.

Backup iCloud: cos’è, come funziona e perché va usato

1. iCloud & Backup

Quando aggiungete un contatto, scattate una foto o impostate un promemoria su iPhone, il contatto in questione, la foto e il promemoria vengono copiati istantaneamente anche su iCloud; ma questo non significa che ne sia stato effettuato un backup; c’è un’enorme differenza tra sincronizzazione e backup.

Qualunque backup, infatti, per risultare affidabile deve anche essere non-modificabile; quando iCloud sincronizza le informazioni presenti su iPhone e le propaga anche sul vostro Mac e su iPad, in realtà sta solo sincronizzandole: se cancellate un contatto da iPhone, infatti, andrà irrimediabilmente perduto anche su tutti gli altri dispositivi, compreso su iCloud. Stessa storia per gli scatti caricati su Streaming Photo, per i Calendari e le carte di credito Apple Pay.

Dunque, anche se pagate un abbonamento ad Apple per aumentare lo spazio disponibile sul Cloud, fate sempre molta attenzione: ogni modifica fatta alla Libreria Foto si ripercuote su tutti i vostri dispositivi, e se cancellate un’immagine, sparirà per sempre.

2. iCloud NON fa il Backup del Mac

Per qualcuno potrà sembrare una banalità, ma vi assicuriamo che non è così per tutti: iCloud non effettua backup dei dati del Mac. Gli unici backup supportati sono quelli di iPhone e iPad, e anche quando abilitate iCloud Drive, non state effettuando un vero e proprio backup: semplicemente, il Mac si limita a copiare il contenuto delle cartelle Scrivania e Documenti così che siano accessibili ovunque vi troviate anche da iPhone e iPad.

Ma stessa storia: se da iPhone cancellate un file di iCloud Drive, esso sparirà pure dal vostro Mac. Se il Mac cessa di funzionare, e non avete impostato i backup di Time Machine, avrete perso gran parte dei dati del computer.

3. Ottimizza Archiviazione

Prestate attenzione alle funzionalità “iCloud Drive” e soprattutto a “Ottimizza archiviazione Mac” che trovate in Impostazioni → ID Apple  perché -se usati impropriamente- possono causare una slavina di problemi.

Quando attivate l’opzione “Ottimizza archiviazione Mac” infatti il computer scaricherà tutti i contenuti di iCloud Drive, a patto che ci sia spazio sufficiente; e quando la memoria su disco sta per esaurirsi, i documenti più vecchi vengono caricati su iCloud, così da liberare spazio. Si tratta di una feature messa a punto per sopperire ai tagli relativamente piccoli delle memorie SSD rispetto agli hard disk tradizionali.

La fregatura, in questo caso, consiste nel fatto che i file sono disponibili esclusivamente se siete connessi ad iCloud e se i sistemi funzionano regolarmente; in caso di isolamento dalla Rete, o di connessione lenta, niente file personali.

4. iCloud Drive

iCloud Drive conserva una copia dei documenti personali (alcuni, non tutti) e ciò può restituire un falso senso di sicurezza. Tra l’altro, ha anche alcuni limiti che occorre sempre tenere bene a mente: la dimensione massima dei file ammonta infatti 15GB l’uno; elementi più voluminosi non verranno presi in considerazione.

Inoltre, lo spazio disponibile è proporzionale all’esborso mensile che decidete di affrontare. Lo scaglione gratuito, infatti, fornisce al massimo 5GB di spazio; e comunque, non potete superare il limite assoluto dei 2TB, al costo di 9,99€ al mese. Se vi servivano 4TB, in altre parole, niente da fare neppure mettendo mano al portafogli.

E anche quando caricate -sempre a pagamento- la vostra libreria musicale su iCloud, i brani che vi vengono forniti provengono dal catalogo Apple Music; non sono i vostri. Questo significa che perdete eventuali modifiche fatte, cover personalizzate, testi e molto altro.

E intendiamoci, iCloud è un servizio eccellente per tenere sincronizzate le informazioni tra i vari computer e dispositivi Apple; è una delle funzionalità che rende l’ecosistema facile da usare e incredibilmente smart. Ma non è infallibile, e qualche volta produce problemi.

Ecco perché Ipermela organizza ciclicamente corsi in aula di iCloud & Backup e lezioni private in negozio. I costi sono estremamente accessibili, e gli argomenti li decidete voi.

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